Inventiamoci Pierino e il Lupo di Prokofiev – Riflessioni dei Docenti Formatori

Data: 08/07/2021

brochure pierinoFin
Inventiamoci Pierino e il Lupo di Prokofiev
Con gli alunni:
Plesso Anna Frank:
Bresas Gaia, El Hamine Jassine, Funtò Serena, Lleshi Selda, Lleshi Klea, Marian Maria Adriana, Marian Eduard Gabriel, Preda Giulia, Simonetta Samuele, Zalla Noela,
Plesso Saroglia:
Giorgi Alessandro, Rosa Sentinella Anita, Rosa Sentinella Emma, Seta Matteo.
Plesso Pirandello:
Valsasso Gianluca.
Formatori: M° Mattia Sebastiano Pauluzzo, Dr.ssa Martina Murdocca, Prof. Andrea Dutto

Riflessioni dei Docenti Formatori
Un mondo di nuovi suoni dalle pagine della grande musica
All’istituto “Anna Frank” di Giaveno, tra il 14 e il 30 giugno di quest’anno, si è svolto un
laboratorio artistico-musicale incentrato sullo sviluppo della creatività e sensibilità espressiva
dei bambini. Iniziative didattiche extracurricolari di questa tipologia si svolgono non
sistematicamente da diversi anni nel contesto dell’offerta educativa nazionale, ma il progetto
realizzato all’”Anna Frank”, scuola primaria facente parte dell’Istituto Comprensivo
“Coazze”, si è distinto per le modalità di realizzazione spiccatamente inventive e
caratterizzate da una naturalissima duttilità, che hanno cercato di dare frutti di qualità tanto
nei risultati prodotti quanto, cosa assai più significativa, nell’esperienza dei giovani allievi.
Ma com’è possibile ottenere la qualità attraverso una formula incentrata sul benessere del
bambino? Il quesito potrebbe apparire provocatorio: ormai da molto tempo la pedagogia ci
invita a non sottovalutare le grandi potenzialità dell’età infantile; tali potenzialità possono
esprimersi appieno soltanto nel rispetto dell’individuo e dei suoi bisogni. Così, fin dalle sue
prime mosse, “Inventiamoci Pierino e il Lupo di Prokofiev” (questo il titolo del progetto) si è
sviluppato dalla commistione tra competenza, professionalità, autonomia. È al preside
dell’I.C. “Coazze”, Claudio A. D’Antoni, che si deve il titolo e l’idea germinale
dell’iniziativa, destinata a un gruppo di venti allievi provenienti da classi primarie dal 1° al 5°
anno scolare; sua è la scelta di mettere al centro dell’attività la fiaba musicale “Pierino e il
Lupo”, scritta e musicata nel 1936 dal compositore russo Sergej Prokofiev (1891-1953), con
l’intenzione di trarne materiale e suggestioni su cui elaborare un progetto incentrato sulla
sensibilizzazione artistico-musicale e sulle qualità istruttive e terapeutiche della creatività
artistica. Il compito di sviluppare questi presupposti è stato affidato ai tre docenti del corso.
La professoressa Martina Murdocca si è occupata di riscrivere il racconto, mantenendone
inalterata la trama e attualizzandola alla sensibilità contemporanea, e ha coordinato le attività
pittoriche; il professore Andrea Dutto ha curato l’aspetto espressivo-motorio e ha seguito la
produzione grafica condotta dai bambini; il professore Mattia Sebastiano Pauluzzo ha
arrangiato sette brani salienti della composizione adattandoli agli strumenti a disposizione
(pianoforte e strumenti a percussione), ha composto testi e melodie vocali e ha curato
l’insegnamento musicale. L’intero ciclo di lezioni si è svolto all’insegna delle sinestesie, della
compenetrazione tra i linguaggi e dell’interdisciplinarità; ecco che le melodie di Prokofiev,
già di per esse tanto efficaci nel caratterizzare i diversi personaggi, si sono arricchite di testi
che dipingono ora Pierino, ora l’anatra, ora il lupo… In un caso sono i bambini a intonare il
canto dell’uccellino, che vola spensierato tra gli alberi del giardino, in un altro episodio è la
voce basso-baritonale del professor Pauluzzo a caratterizzare un burbero personaggio, mentre
i bambini suonano a ritmo i tamburi e l’alunno Samuele, che impersona il nonno, mima
un’energica sgridata diretta a Pierino, interpretato da Matteo. La professoressa Murdocca e il
professor Dutto punteggiano i vari episodi leggendo la fiaba agli alunni, che entrano in tal
modo nello spirito della situazione, la quale sfocia di volta in volta in una particolare musica.
Mentre si studiano assieme le parti cantate dei vari brani, il professor Dutto conduce con i
bambini un’indagine espressiva sul significato delle parole: si cercano i gesti migliori per
esprimere più efficacemente l’uno o l’altro concetto, cosicché la musica possa essere
arricchita della componente che meglio ne indica l’insita natura fisica e umana: quella
coreografica. In un’altra fase della stessa lezione, la professoressa Murdocca collabora con un
gruppo di bambini nella realizzazione di un grande fondale dipinto a tempera, rappresentante
il giardino di Pierino; al contempo, nello stesso spazio aperto, sotto al porticato del cortile
interno, altri bimbi stanno ripassando la parte del metallofono nel brano di Pierino; pochi
metri più in là, ma sempre nel rispetto delle misure di sicurezza previste dall’attuale momento
storico, il professor Dutto insegna ad un altro gruppo di allievi come costruire e decorare un
cappellino di carta, allo scopo di rappresentare un certo personaggio della fiaba. Lo
spettacolo finale, al quale sono presenti i genitori, si svolge nell’anfiteatro dell’Istituto
“Coazze”. plesso “Frank”. I bambini mettono in opera ciò che hanno appreso, i docenti
coordinano le attività e partecipano all’esibizione leggendo, cantando, suonando; il preside
D’Antoni accompagna i vari brani suonando il pianoforte. È il naturale proseguimento delle
lezioni, un’altra occasione per esprimersi, per imparare, per fare musica con felicità e con
impegno, per trarre soddisfazione dai propri risultati e intravedere subito nuovi orizzonti.
M° Mattia Sebastiano Pauluzzo
Dal 14 al 30 Giugno si è svolto presso l’I.C. Coazze (scuola primaria Anna Frank di Giaveno)
il progetto “Inventiamoci Pierino e il Lupo di Prokofiev”. Il progetto, articolato in tre
settimane per una durata complessiva di 15 ore, è stato pensato come un laboratorio di arte
terapia volto all’integrazione dei bambini e all’avvicinamento degli stessi alle varie arti. Ci si
è posti come obiettivo finale quello di stimolare la creatività degli alunni, risorsa tra le più
preziose per affrontare le esperienze, anche difficili, in modo ludico e attraverso una
prospettiva che permettesse di alleggerirle. Durante la fase evolutiva del bambino, e
soprattutto in un momento difficile come è stato lo scorso anno a causa della pandemia
Covid, l’attività espressiva diviene un fondamentale strumento di espressione degli stati
emotivi, offrendo un terreno solido da cui partire per elaborare il vissuto. Si è pensato di
usare quindi materiali artistici, quali la pittura, il movimento e soprattutto la musica per
permettere una comunicazione non verbale, favorendo ed incoraggiando l’espressione
creativa dei bambini, per stimolare l’espressione dei loro pensieri, della loro emotività,
cercando di valorizzare e potenziare le capacità e le competenze individuali. Ogni incontro
della durata di due ore era scandito in tre momenti distinti. I bambini erano divisi in tre
gruppi e, a rotazione, sperimentavano e si esercitavano nel laboratorio musicale (con
strumenti sonori quali la tastiera, lo ‘strumentario Orff’ costituito da una serie di strumenti a
percussione, xilofoni, metallofoni), nel laboratorio artistico (in cui è stato realizzato lo sfondo
integrativo per lo spettacolo finale) e nel laboratorio motorio (dove i bambini cercavano di
esprimere emozioni e sentimenti tramite movimenti corporei). Alla fine del percorso
formativo si è realizzato uno spettacolo in forma recitata, con musica, scene, movimenti
coreografici, in cui i bambini hanno potuto mostrare ai loro genitori quanto appreso durante il
progetto. L’obiettivo non era costituito dalla realizzazione della recita, bensì il fine ultimo
del programma, che in qualità di formatrice spero vivamente possa continuare anche durante
il corso del prossimo anno scolastico, era l’avvicinare i bambini all’arte, stimolando e
sviluppando la loro intelligenza creativa e musicale. I bambini hanno risposto molto bene,
durante ogni incontro sono stati molto partecipativi e hanno dimostrato interesse ed
entusiasmo. La musica e il suono sono parte della nostra vita, la musica è parte integrante di
noi, la musicoterapia è una disciplina che ha un fine educativo e terapeutico perché
l’influenza del suono va ad agire sul nostro stato emotivo, mentale e sociale. Durante lo
sviluppo è fondamentale essere parte attiva del proprio apprendimento e credo che durante il
laboratorio si sia riusciti a insistere su questo aspetto importantissimo: i bambini, hanno
imparato facendo e sono stati i protagonisti attivi di tutto ciò che hanno appreso. Gli studenti,
seguendo una linea guida, hanno potuto usare gli strumenti musicali, cimentarsi con la pittura
utilizzando varie tecniche, tra cui anche la pittura corporea, e infine hanno provato a
esprimere sentimenti e emozioni con il proprio corpo. Sono onorata di aver fatto parte di
questo progetto e di essere parte attiva della realizzazione di questo laboratorio.
Dr.ssa Martina Murdocca
Questo breve testo riguarda il progetto “Inventiamoci Pierino e il lupo di Prokofiev”, svolto
presso la scuola primaria “Anna Frank”, facente parte dell’l’I.C “Coazze” di Giaveno tra il
14/06 e il 30/06.
L’attività ha coinvolto 15 alunni (frequentanti in maniera assidua) dell’Istituto, appartenenti
alle classi 1°-2°-3°-4° di tre plessi: Anna Frank, Saroglia e Pirandello. La grande duttilità e
ampiezza di questa favola musicale ha permesso un lavoro multidisciplinare interagente tra
musica, educazione motoria e arte e immagine. Peraltro, tutte materie curricolari della scuola
primaria che a causa dell’emergenza covid-19, purtroppo, hanno subito drastici cambiamenti
e limitazioni durante questo anno accademico.
La sinergia tra le varie applicazioni espressive ha permesso di sviluppare e potenziare nei
nostri alunni le capacità di esprimersi e comunicare in modo creativo e personale.
Ha dato loro uno spazio funzionale all’attivazione di processi di cooperazione e
socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza, alla valorizzazione della
creatività e della partecipazione, allo sviluppo del senso di appartenenza a una comunità,
nonché all’interazione fra culture diverse.
Ha promosso la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità nella costante relazione con
l’ambiente, gli altri, gli oggetti. Contribuendo, inoltre, alla formazione della personalità
attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea.
L’obiettivo finale, come già citato più volte dal dirigente scolastico Claudio A. D’Antoni, non
è stata la performance finale bensì lo sviluppo della conoscenza sonora/immaginativa legata
al fenomeno musicale in relazione al movimento, all’espressione linguistica e all’espressione
pittorica.
Felice di aver potuto far parte di questo progetto, che auspico possa diventare qualcosa di
significativo nella proposta formativa e culturale della Val Sangone.
Prof. Andrea Dutto